Esempio eccellente di architettura romanica pugliese, la Cattedrale di Trani intitolata a San Nicola Pellegrino è fra le architetture più note di Puglia ed è stata dichiarata dall’Unesco “Monumento messaggero di una cultura di pace”.
Affacciata direttamente sul mare, il suo profilo ha forgiato grazie alla sua maestosità un inconfondibile panorama. La sua costruzione iniziò nel 1099 ed è legata alle vicende del santo, svoltesi durante l’epoca della dominazione normanna e venne ultimata nel 1143.
La costruzione dell’edificio cominciò dopo la morte di Nicola il Pellegrino su una chiesa precedente intitolata a Santa Maria. Le reliquie di San Nicola sarebbero state in seguito sistemate nella parte inferiore della chiesa. La fase decisiva della costruzione si ebbe presumibilmente tra il 1159 ed il 1186, mentre verso il 1200 il completamento era da considerarsi come raggiunto.
Vi si accede tramite una doppia rampa di scale che conduce al portale, dato che il pianterreno si trova in posizione leggermente rialzata. L’edificio, costruito in marmo bianco-roseo locale, si distingue per il transetto e per l’uso dell’arco a sesto acuto nel passaggio situato sotto il campanile, un passaggio creato per garantire la circolazione nella zona della piazza antistante. La costruzione del campanile di 59 metri risale 1200 e fu terminato soltanto un secolo dopo.
La facciata è decorata da un rosone sulla navata centrale con aperture ornate da figure zoomorfe che conferiscono all’esterno una certa plasticità. Tramite una doppia rampa si accede ad un ballatoio situato davanti alla facciata, dove al centro di un’arcata cieca si trova un portale romanico accuratamente ornato. La porta centrale di bronzo, uno dei più interessanti esempi del genere nell’Italia meridionale, è opera di Barisano da Trani e fu compiuta nel 1175.
La chiesa principale, con pianta a croce latina, è divisa, come suggerisce la forma della facciata, in tre navate. Quella centrale ed il transetto sono coperti da capriate a vista, mentre le due laterali hanno volte a crociera. Scendendo alla Cripta di San Nicola, costruita da 42 crociere sostenute da 28 colonne in marmo greco, si arriva anche a quella di Santa Maria che occupa l’area dove in passato sorgeva la chiesa primitiva sulla quale è stata edificata la cattedrale. Tramite una scaletta è possibile accedere all’ipogeo di S. Leucio, scavato sotto il livello del mare.
Dalla parte posteriore, l’edificio è invece delimitato da un massiccio transetto rivolto verso il mare e dotato di tre absidi. È questo senz’altro uno dei maggiori elementi di originalità della chiesa. Le facciate laterali sono decorate da due bifore e da un rosone ciascuna. Tipicamente romanico è l’alleggerirsi della massa procedendo verso l’alto, dato che le aperture diventano sempre più ampie.